Tra le identità cancellate dalla nostra realtà sociale vi sono sicuramente le persone sans papiers, quelle ai margini, le cui vite tendiamo a dimenticarci o non vogliamo raccontare. Eppure in Svizzera ce ne sono tra le tra le 100 e le 200 mila, e lavorano e partecipano all’economia del paese, senza però essere viste.
La penna di Isabelle Flückiger, con il suo ultimo romanzo intitolato Une Suisse au noir – uscito contemporaneamente in versione francese (Antipodes) e tedesca (Rotpunkt Verlag, trad. di Ruth Gantert) – decide di affrontare proprio quello spazio in ombra, parlando di classe, privilegio, diritti, lavoro. Un romanzo working class, in cui Flückiger racconta il lavoro nero seguendo le storie di Gloria e di Mohammed, una babysitter camerunense e un lavoratore originario del Marocco. Tra la finzione letteraria e reportage giornalistico, Une suisse au noir interroga il sistema svizzero e le sue contraddizioni.
Prenotazioni
Relatori
Isabelle Flückiger
Isabelle Flükiger (1979) è un’autrice romanda, originaria del Canton Friburgo. Tra i suoi testi ricordiamo Du ciel au ventre (L’Âge d’homme 2003), Se débattre encore (L’Âge d’homme, 2004), L’Espace vide du monstre (Éditions de l’Hèbe, 2007), Best-seller (Éditions faim de siècle. 2011) e Retour dans l’Est (Éditions faim de siècle, 2017; Prix Bibliomedia 2018), dedicato alla storia della madre e il suo ritorno a Bucarest. Artista pluridisciplinare, Flückiger ha collaborato, tra gli altri, con il festival Belluard (Friburgo).
Magda Mandelli
Magda Mandelli è stata docente e ricercatrice in linguistica italiana alle Università di Ginevra, Losanna e Basilea e, per una decina d’anni, editor responsabile del programma letterario delle Edizioni Casagrande di Bellinzona. Dal 2023 lavora nell'ambito della comunicazione nel settore pubblico e continua a seguire progetti editoriali di varia natura.