All'interno dei Corsi di traduzione di Casa della Letteratura, dal titolo Voci svizzere contemporanee #1 sono previste 4 masterclass, aperte a partecipanti ai corsi e al pubblico, nelle quali, attraverso il proprio sguardo, traduttrici e traduttori presentano una voce della letteratura svizzera contemporanea e le peculiarità del tradurla.
Nella quarta masterclass, in presenza all’USI grazie alla preziosa collaborazione de Il Letterificio, ospiteremo le traduttrici Josephine Bohr e Natalia Poserpi che, a quattro mani, hanno tradotto il romanzo Terre e declivi di Thierry Raboud. La pratica traduttiva a quattro mani e l’opera di Raboud saranno al centro della loro masterclass. Terre e declivi è nato come poesia performativa durante una residenza dell’autore al Museo Jenisch di Vevey. Si tratta di un poema parabolico teso sul filo del tempo. Dedicato ai “figli dell’Antropocene”, il poema si fa portavoce di una generazione segnata dalla paura, dalla vergogna e al tempo stesso dal desiderio di vivere. Una generazione testimone impotente del declino, della privazione, della devastazione di un mondo in frantumi, nel quale alla pronuncia dell’io, “immoto pellegrino” tra gli ultimi a trovare ancora una porta aperta, si affianca la voce di un noi collettivo. Tradurre Terres déclives – ci racconteranno le due ospiti – significa incontrare una scrittura densa ed estremamente curata, dove niente è lasciato al caso, un verso libero musicale e ricco di rime.
Thierry Raboud è nato a Martigny nel 1987. Poeta, musicista, critico letterario, ha pubblicato le raccolte Crever l’écran (Empreintes, 2019) e Terres déclives (Empreintes, 2022), un poema composto su macchina da scrivere (Premio Tirage Limité della Biblioteca cantonale e universitaria di Losanna).
Prenotazioni
Relatori
Josephine Bohr
Josephine Bohr, nel 2022 partecipa a Luminanza, un programma per giovani drammaturghe/i della Svizzera italiana: Il titolo me lo trovavi sempre tu è il suo primo testo teatrale. È autrice di un testo performativo sul pittore Cesare Lucchini per il Museo d'Arte di Mendrisio. Attualmente è parte di Prismi, laboratorio di alta formazione per drammaturghi emergenti e, con Camilla Parini, del programma Danse et Dramaturgie Suisse. Per Camilla Parini è stata assistente alla creazione nel progetto performativo Se volevo vivere sotto pressione nascevo pentola, prodotto da FIT Festival. Per Viceversa Letteratura scrive recensioni e ha tradotto un inedito di Pierrine Poget, pubblicato nell’edizione cartacea 19, Entre-deux. Ha tradotto brani di Fabienne Radi, Jérémie Gindre, Léonor de Récondo, Jakuta Alikavazovic, Diaty Diallo, Thierry Raboud e una selezione di poesie di Ailbhe Ni Ghearbhuigh, pubblicati sulle riviste Specimen e Azione e sul quotidiano La Repubblica. Insieme a Natalia Proserpi ha tradotto il poema Terres Déclives di Thierry Raboud per Valigie Rosse (2024).
Natalia Proserpi
Natalia Proserpi ha studiato letteratura italiana e traduzione letteraria all’Università di Losanna. Ha scritto una tesi di dottorato sui quaderni di traduzioni di Sereni, Fortini, Giudici e Luzi. Dal 2021 è redattrice responsabile della rivista di scambi letterari «Viceversa» e del sito www.viceversaletteratura.ch. Insieme a Luciana Cisbani ha tradotto Come una stella cade nella notte di Mathilde Vischer (Valigie Rosse, 2023) e, con Josephine Bohr, Terre declivi di Thierry Raboud (Valigie Rosse, 2024). Ha tradotto inoltre racconti e brani di opere di Fanny Desarzens, Corinne Desarzens, Catherine Lovey e Thierry Raboud, pubblicati sulle riviste Viceversa, Specimen, e sul sito dei Premi svizzeri di letteratura.