L’inaugurazione della nuova stagione di Casa della Letteratura è una prima tappa delle possibili declinazioni di Fuori (n)orma, tema fil rouge di quest’anno.
Con una doppia performance-lettura, la stagione 2026 si apre nel segno dell'esplorazione del linguaggio e dei suoi confini.
Protagoniste di questo pomeriggio sono due artiste che interrogano la parola e le sue forme, le sue norme. Da una parte, un mix di dialetto ticinese, distorsioni e potenza vocale sarà al centro di Fulmine, con Rebecca Solari e, dall'altra, lingua dei segni, poetiche dell'abisso ed epistolari femminili saranno al centro di Lettere a Golem con Eugenia Giancaspro.
È previsto un aperitivo in chiusura di serata.
Fulmine accompagna il pubblico in un caos a spirale, un suono indecifrabile e stridente di autoarticolazione che emerge con un monologo in dialetto ticinese fatto di frammenti di trasformazioni rigenerate. Dai codici pop delle storie dello spettacolo, del movimento e della loro pittoricità, per entrare in un corpo antieroico di tracce multidirezionali ristabilendo i cliché dei ruoli sociali. Il personaggio, fulmine, urla attraverso sussurri di voci verità assolute: una tartaruga morta in una zuppa, un fulmine bloccato in una palude e una gomma da masticare masticata che piange nel compostaggio.
Dopo una breve pausa, segue Eugenia Giancaspro, con Lettere a Golem, una sorta di epistolario performativo. Dagli abissi della psiche affiorano immagini visionarie e pop: affreschi che si sgretolano, vulcani, bambole gonfiabili, vergini suicide, soglie. Tra poesia, Lingua dei Segni Italiana e gesto scenico, lo spettacolo racconta lo sforzo estenuante di riscoprirsi femmine Frankenstein, ovvero registe maniacali della propria vita drammaturgica.
Relatori
Rebecca Solari
Rebecca Solari (nata nel 1996) è un’artista transdisciplinare proveniente dalla Svizzera. Ha conseguito un master presso il dipartimento Dirty Art del Sandberg Instituut di Amsterdam. Rebecca Solari è membro del duo electro-punk Crème Solaire (CH) e del progetto di musica/performance fulmine (NL). Nel 2025 ha ricevuto il Premio Kiefer Hablitzel nell’ambito dello Swiss Art Award per la sua opera Solo Brodo (Primordio e Parsimonia). Nello stesso anno è stata nominata per il Mobilière Art Prize e nel 2024 per lo Swiss Performance Award. Quest’anno presenterà una mostra personale presso Krone Kouronne a Biel e al Quartier Général di La Chaux-de-Fonds.
I suoi progetti performativi sono stati presentati nell’ultimo anno in istituzioni e spazi d’arte (Centre de Wallonie Bruxelles, Parigi – Short Theatre, Roma – ISO, Amsterdam – Brakke Grond, Amsterdam – Fondazione Bally, Lugano – Centrale Fies, Drò – Centre d'art de Neuchâtel – Gassnerallee, Zurigo); i progetti musicali in club, festival, radio e distribuzioni (Paléo, Nyon – Kilbi, Düdingen – Eurockéennes, Belfort – Change Over Festival, Belgrado – Dour Festival, Dour – RTS, Svizzera – Gurten Festival, Berna); e i progetti visivi in mostre personali o collettive (Art Genève – La Rada, Locarno – Espace Annexe, Biel – Kunsthaus, Biel – La Placette, Losanna).
Eugenia Giancaspro
Eugenia Giancaspro, alias Antigone (Benevento, 1990), è linguista, interprete LIS e poeta. Dal 2016 lavora nel mondo della sordità, dell’inclusione sociale e dell’educazione. LIS slammer dal 2018, ha organizzato e tradotto eventi poetici in Lingua dei Segni Italiana e porta la poesia segnata in contesti nazionali e internazionali. È stata ospite del Festivaletteratura di Mantova e dello Sky Inclusion Day; solo di recente approda sulla scena teatrale grazie al Teatro Valdoca. Vive e lavora a Benevento, viaggiando spesso per festival di poesia performativa in Italia e all’estero.