Scrivere non è solo un gesto creativo: è un atto politico che permette di sottrarsi a sguardi riduttivi, di rompere le cornici del discorso pubblico e di aprire spazi nuovi in cui raccontare sé stesse e il proprio presente. Controverse. Scrivere in diaspora, poetiche del divenire (Capovolte) è un libro che unisce voci e percorsi di autrici cresciute tra lingue, culture e territori diversi per interrogare il modo in cui ci narriamo e per immaginare nuove forme di appartenenza e di relazione.
Venerdì 13 marzo, alle ore 19:00, presso il Salon Gurzelen di Biel/Bienne, Nadeesha Uyangoda e Stella N'Djoku (con la moderazione di Ilaria Macera) dialogheranno sui confini dell’identità, sulla forza delle lingue che ci abitano e sul ruolo della scrittura come spazio di resistenza e di cura. Un incontro in collaborazione con La Casa della Letteratura per Svizzera italiana.
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Relatori
Ilaria Macera
Ilaria Macera si è formata presso l’Università di Firenze. Nel 2016 ha vinto la Borsa di ricerca del Centro studi “Aldo Palazzeschi” con un progetto inteso a indagare i rapporti tra Palazzeschi e gli artisti Alberto Magnelli e Mino Maccari. Nel 2020 ha conseguito il Dottorato in Italianistica con una tesi sui rapporti tra Niccolò Tommaseo e gli editori fiorentini, sotto la supervisione del prof. Simone Magherini. Dal gennaio 2021 è all’Université de Fribourg (CH), dove collabora al progetto Ugo Foscolo, Epistolario 1825-1827 sotto la direzione del prof. Paolo Borsa. Collabora alle attività cultura de Il circolino di Biel | Bienne.
Nadeesha Uyangoda
Nadeesha Uyangoda è autrice e saggista. Nel 2025 ha esordito con il romanzo Acqua sporca (Einaudi, 2025), mentre L’unica persona nera nella stanza (66thand2nd, 2021) è il suo esordio saggistico, acclamato dalla critica per la lucidità con cui indaga razza, identità e appartenenza nell’Italia contemporanea; a questo è seguito Corpi che contano (66thand2nd, 2024). Nel 2022 ha ideato e co-condotto Sulla Razza (Juventus F.C., One Podcast), uno dei primi podcast in lingua italiana dedicati all’analisi della questione razziale e del razzismo sistemico. I suoi scritti sono apparsi su testate nazionali e internazionali, tra cui «La Repubblica», «Al Jazeera», «The Telegraph» e «Open Democracy». Cura inoltre una rubrica letteraria settimanale per la rivista «Internazionale». Membro del Comitato Scientifico del MUDEC – Museo delle Culture di Milano, Uyangoda ha curato nel 2023 una sezione speciale di Book Pride, la fiera dell’editoria indipendente di Milano, dedicata al tema del linguaggio. Nello stesso anno ha tenuto un workshop presso l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo ed è stata selezionata per la residenza Art Omi: Writers a Ghent, New York. Nel 2025 è stata invitata alla Fiera Internazionale del Libro di Lima, dove l’Italia era Paese ospite d’onore. Scrive in italiano e in inglese, alternando le due lingue come strumenti per cambiare punto di vista e prospettiva narrativa.
Stella N'Djoku
Stella N’Djoku (Locarno, 1993) è una poetessa svizzera di origini italo-congolesi. Il tempo di una cometa (Ensemble, 2019) è la sua prima raccolta di poesie. Sue poesie sono presenti in Abitare la parola – Poeti nati negli anni Novanta (Ladolfi, 2019) e in Dal sottovuoto. Poesie assetate d’aria (Samuele Editore, 2020). Altri suoi versi, tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese, sono apparsi in riviste letterarie nazionali e internazionali. Attualmente, oltre a lavorare a un progetto di ricerca nell’ambito delle Scienze religiose, lavora per l’eLearning Lab dell’Università della Svizzera italiana (USI) e per la RSI – Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana.