La giornalista Asiye Tekin, rifugiata in Ticino, continua a scrivere per raccontare il ruolo delle donne nella resistenza curda. Entrata a far parte del progetto Scrivere ancora Svizzera, dedicato ad autrici e autori in esilio, Asiye Tekin – fuggita dalla Turchia a seguito di un reportage su Cizre che le è costato la condanna a 8 anni di reclusione – incontrerà il pubblico, insieme a Sara Rossi Guidicelli, per raccontare il suo lavoro giornalistico dedicato al ruolo fondamentale delle donne nella resistenza.
Scrivere ancora Svizzera / Écrire encore Suisse / Weiter Schreiben Schweiz è un progetto di artlink curato per la Svizzera italiana da Daniela Marina Rossi.
Partecipano all'incontro: Daniela Marina Rossi (responsabile del progetto Scrivere ancora Svizzera in Ticino); Asiye Tekin (giornalista curda rifugiata in Ticino); Sara Rossi Guidicelli (giornalista e scrittrice ticinese, tandem di Asiye per Scrivere ancora Svizzera); Cindy Broggini (ex docente di italiano all’università di Istanbul, docente di lingua e integrazione e specialista della migrazione in Ticino).
L'evento è arricchito dalla lettura di alcuni racconti, tra cui Benzina.
Prenotazioni
Relatori
Sara Rossi Guidicelli
Sara Rossi Guidicelli (Locarno, 1978) è giornalista e scrittrice. Ha scritto la pièce Nataša prende il bus, da cui ha tratto l’omonimo libro (Edizioni Ulivo, 2018), e varie pubblicazioni che si muovono tra racconto e reportage – tra cui ricordiamo l'ultimo, dal titolo Quaderno della Monteforno. Un racconto di fabbrica, edito da Casagrande. Vive a Ponto Valentino, in Valle di Blenio, e dirige la «Rivista 3valli».
Daniela Marina Rossi
Laureata in Lingue e letterature straniere all’Università di Pisa, dal 1996 è traduttrice freelance dall’inglese e dal francese. Nel 2010, dopo avere frequentato un Master di II livello in traduzione presso l'Università di Pisa, ha iniziato a tradurre anche per l’editoria. Collabora con diverse case editrici italiane e svizzere e dal 2010 fa parte dello staff di Babel, il festival di letteratura e traduzione che si tiene annualmente a Bellinzona. In Ticino è anche responsabile del programma Weiter Schreiben Schweiz/ Scrivere ancora Svizzera/Écrire encore Suisse, dedicato a scrittrici e scrittori rifugiati.
Cindy Broggini
Cindy Broggini si è laureata in filologia italiana all’Università di Pavia e in seguito ha conseguito un master di Insegnamento dell’italiano come lingua straniera all’Università di Venezia. Dopo una breve esperienza come insegnante di italiano a Lugano, si è trasferita a Istanbul, dove ha lavorato come traduttrice, insegnante privata, e lettrice di lingua e letteratura italiana all’Università di Istanbul. Dopo quasi dieci anni all’estero è rientrata in Svizzera dove lavora da diversi anni come docente di lingua e integrazione alle scuole medie. Per sei anni ha insegnato al Centro Federale d’Asilo di Balerna e ha conseguito il diploma federale di Specialista della Migrazione. Dall’anno scorso è coordinatrice del progetto cantonale “Classe Accogliente”, che si occupa dell’accoglienza e dell’inserimento scolastico dei bambini e ragazzi che alloggiano al nuovo Centro Cantonale Polivalente di Camorino.
Asiye Tekin
Asiye Tekin è nata nel 1984 in una famiglia curda di Diyarbakir, dove ha trascorso l’infanzia e la maggior parte della sua vita. Ha studiato giornalismo alla Near East University, focalizzandosi su studi riguardanti le donne e la questione di genere nei media. Dopo avere lavorato per diverse testate giornalistiche, ha ricoperto il ruolo di redattrice e reporter presso l'Agenzia di Stampa delle Donne “Jinha”. Durante la sua carriera giornalistica, ha sempre mantenuto un approccio incentrato sulle questioni femminili. Nel 2016, mentre documentava le storie delle donne a Cizre durante i periodi di coprifuoco, ha iniziato a ricevere minacce da parte delle autorità turche. In seguito ai processi legali avviati contro di lei, ha lasciato il paese e si è rifugiata in Svizzera. Durante i tre mesi trascorsi a Cizre in condizioni di coprifuoco, ha raccolto le testimonianze delle donne con cui si è trovata a contatto e le ha raccolte nel libro-reportage Nergizler Açana Dek Cizr, un’opera che racconta la resilienza e la disperazione delle donne di Cizre durante il conflitto, descrivendo le prove affrontate per proteggere i loro figli.