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«Sottopelle»
Un'esplorazione rivolta alla dimensione viscerale del corpo e della lingua, uno scavo sottocutaneo. Muovendosi tra i poli della malattia e della guarigione, Noemi Nagy costruisce una riflessione sul rapporto tra il corpo e la sua rappresentazione o, meglio ancora, della sua presentazione. La lingua, in bilico tra italiano e ungherese, fonde questi due ulteriori poli; l'una in dialogo con l'altra, scambiandosi, completandosi entropicamente. L'italiano diretto verso la china del disordine mentre l'ungherese lo sollecita a sprigionare valenze nuove, non letterali, sottocutanee. |
Noemi Nagy (1996) è nata in Svizzera da una famiglia transilvana. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Filologia moderna e vive tra Lugano e Milano. Collabora con diverse riviste e realtà culturali, come «Treccani», «L’Ulisse», «Versodove», traduce dal francese e dall’ungherese. Ha curato il Quaderno di traduzioni di Alfredo Giuliani (Interlinea, 2024). Nel 2023 è risultata vincitrice del Premio Nuovi Argomenti (sezione Poesia). La sua raccolta d’esordio, L’osso del collo, fa parte del XVI Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y y Marcos, 2023). Suoi testi sono stati tradotti in spagnolo nell’ambito dell’antologia Palabras jóvenes de Italia (Colección Sur Editore, 2024),curata da Antonio Nazzaro. Sottopelle (2025) esce nella prestigiosa Collana Gialla di Pordenonelegge.
Sara Sermini ha esordito sul XV Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2021). Insieme a Elena Gargaglia, ha pubblicato La nuda (Aragno,2024). È autrice di un saggio dal titolo: «E se paesani / zoppicanti sono questi versi». Povertà e follia nell’opera di Amelia Rosselli (Olschki,2019). Lavora come ricercatrice e insegna Teoria della letteratura.
Alle ore 17.00 è prevista la visita della mostra, e alle ore 18:00 l'incontro letterario.
Sara Sermini ha esordito sul XV Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2021). Insieme a Elena Gargaglia, ha pubblicato La nuda (Aragno,2024). È autrice di un saggio dal titolo: «E se paesani / zoppicanti sono questi versi». Povertà e follia nell’opera di Amelia Rosselli (Olschki,2019). Lavora come ricercatrice e insegna Teoria della letteratura.
Alle ore 17.00 è prevista la visita della mostra, e alle ore 18:00 l'incontro letterario.